La FIFA intende creare una nuova società semi-privata, FIFA Forward Enterprise (FFE), alla quale trasferirà i diritti commerciali della Coppa del Mondo e delle altre competizioni (diritti televisivi, sponsorizzazioni, biglietteria e licenze). L’obiettivo è vendere una quota di minoranza della società a investitori esterni, raccogliendo fino a 4,2 miliardi di dollari, con una valutazione complessiva di 20 miliardi, pur mantenendo il controllo della governance calcistica.
Chi c’è dietro l’operazione: personaggi al di fuori di ogni sospetto
Secondo alcune fonti, sarebbero già iniziate le trattative con consulenti finanziari e potenziali investitori. Thrive Capital, la società di investimento guidata da Josh Kushner, fratello di Jared, genero del presidente statunitense Donald Trump, guiderà il gruppo di investitori proposto per FFE.
Greg Maffei, CEO di BANN Ventures ed ex presidente e CEO di Liberty Media, proprietaria della Formula 1, ha svolto il ruolo di consulente commerciale e continuerà a essere coinvolto nella creazione di FFE in questa prossima fase, ha dichiarato la FIFA.
Nel frattempo, una divisione del colosso bancario JPMorgan Chase ha fornito consulenza alla FIFA sulla struttura della nuova società, mentre altri consulenti, come OpenEconomics, stanno contattando potenziali investitori a lungo termine.
Secondo quanto riportato dal Times , il presidente della FIFA Gianni Infantino potrebbe trarre un beneficio personale dall’accordo (che culo!), assumendo il ruolo di commissario della FFE una volta terminato il suo mandato, previsto per il 2031, come presidente della FIFA.
Alle 211 federazioni affiliate verrebbe offerta una partecipazione del valore di 20 milioni di dollari, da mantenere o monetizzare, oltre a un aumento dei finanziamenti futuri. La proposta dovrà essere approvata dalla maggioranza delle federazioni e dal Consiglio FIFA.
Le critiche di UEFA, CONCACAF e FA
L’iniziativa ha però suscitato forti critiche. La UEFA l’ha definita un passo inaccettabile verso la privatizzazione della governance del calcio e starebbe valutando perfino un boicottaggio dei Mondiali. Anche la CONCACAF e la Federazione inglese hanno contestato la mancanza di trasparenza e di consultazione preventiva.
Nel 2019, un comitato di stakeholder della FIFA ha respinto una proposta simile, sostenuta da Infantino, per un investimento privato di 25 miliardi di dollari in una Coppa del Mondo per club ampliata, che secondo alcune fonti aveva suscitato l’interesse del conglomerato giapponese SoftBank e del fondo sovrano dell’Arabia Saudita.


