Guardare gli Australian Open 2024 sperando in novità per Sky Sport Tennis

 
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Prima pausa forzata per la programmazione di Sky Sport Tennis da quando ha acquisito in esclusiva i tornei del circuito ATP e WTA dal 2024 al 2028.

Dopo le prime due settimane di tornei, possiamo trarre le prime conclusioni e osservazioni.

Fuso orario, EPG orrenda e on-demand assente

Checché se ne dica, guardare lo sport in diretta quando quest’ultimo viene disputato prevalentemente ad orari notturni non è il massimo della vita. Per questo motivo, si deve mette ancor più in risalto alcune lacune tecniche di Sky Sport.

Stiamo parlando dell’on-demand, ovvero il poter guardare l’evento in un secondo momento, senza dover sottostare a una programmazione di un canale lineare. Nelle prime due settimane, con le partite giocatesi a notte inoltrata o all’alba, per molti abbonati è stata un’impresa poter guardare le partite in replica. Legittimo da parte di Sky non implementare la funzione ma è altrettanto consentito sollevare alcune perplessità che ormai ci si porta dietro da svariati anni.

Oltre all’on-demand sulle partite di tennis, c’è stata anche l’orrenda gestione dell’EPG del canale Sky Sport Tennis che dovrebbe avere la funzione di vetrina e di conseguenza poter guidare il telespettatore senza troppi patemi e problemi.

Non essendo strutturata in modo tale da poter segnalare, a dirette concluse, all’abbonato cosa andrà in onda a una determinata ora (un generico “Tennis ATP/WTA 2024″ non serve a nessuno e a nulla), ecco che allora ci si deve:

  • Affidarsi a una botta di c… ehm… fortuna per vedere la partita di un italiano (figuriamoci tra due tennisti stranieri)
  • Accontentarsi di collegarsi al canale YouTube di Sky Sport e guardare le sintesi di 2-3 minuti disponibili a chiunque.

Il discorso vale ovviamente sia per il circuito ATP, quello più interessante da un punto di vista televisivo, sia per il WTA, dove addirittura lo streaming ufficiale di WTA TV verrà geo-bloccato nelle nazioni dove Sky è presente rendendo di fatto impossibile, allo stato attuale delle cose, vedersi un match di Camila Giorgi o di Martina Trevisan quando si vuole.

Implementazioni e nuovi talent

Si spera che questa pausa per gli Australian Open sia l’occasione per Sky Sport di affrontare questi problemi pratici e non pretestuosi o senza fondamento perché ciò che ha intenzione di fare con il tennis, non è stato ancora comunicato.

Sappiamo da account X / Twitter e da siti specializzati come ubitennis.com che Federico Ferrero e Barbara Rossi andranno a rifocillare la squadra dei telecronisti di tennis. Poi, nient’altro.

Ciò può fare pensare che, in vista dei tornei europei, ci siano delle novità sia da un punto commerciale sia da un punto di vista tecnico. Sarebbe carino farlo quantomeno sapere. Non a Sport in TV, ma agli abbonati.

Due proposte per Sky

Se Sky dovesse leggere queste righe, queste sono due proposte che ci si sente di poter dare per rendere più fruibile il tennis:

  • Implementare un’EPG degna di questo nome sul canale di Sky Sport Tennis;
  • Rendere disponibile per 24-48h i match trasmessi, in modo tale da non aumentare i costi per la gestione della piattaforma streaming e di pari passo offrire un servizio che alla lunga poterebbe ad essere più attrattivo per potenziali nuovi clienti.

Avere un copia-incolla di Discovery+ sarebbe troppo da chiedere, ma è altrettanto troppo non poter avere un servizio che ormai anche le piattaforme gratuite possono permettersi.

È possibile chiedere una via di mezzo tra la situazione attuale e quella di Discovery+, no?

Ci sono anche gli aspetti positivi

Tali considerazioni non possono comunque mettere in secondo piano il buon lavoro svolto nelle prime due settimane, con oltre l’80% delle partite trasmesse, grazie all’implementazione dei canali di servizio, al fatto di aver trasmesso anche quelle partite che, immagiamo per questioni di costo-beneficio, sono state lasciate con la telecronaca in lingua originale.

Nel dubbio, chiedere agli amici della Gran Bretagna che tipo di servizio abbiano avuto sui loro schermi. A noi, paradossalmente è andata anche bene. Ma non può essere sufficiente.

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