Champions League 2024/2027: in cinque in corsa per il Sole 24Ore

 
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Entra nella fase clou il dossier dei diritti TV di Champions, Europa e Conference League 2024/2027. Il suono della campanella dell’ultimo giro scandisce l’avvicinarsi della data chiave: quella di martedì 14 febbraio, quando broadcaster e players vecchi e nuovi metteranno le loro offerte sul tavolo della Uefa.

L’intreccio con la Serie A

La cosa genera anche una curiosa combinazione: proprio il 14 in Lega Serie A è prevista l’assemblea dei club che ha all’ordine del giorno un aggiornamento sulla prossima tornata dei diritti audiovisivi del massimo campionato la cui durata è stata estesa da 3 a 5 anni con, peraltro, in aggiunta l’arrivo sulla scena dell’emendamento Lotito al Dl Milleproroghe, approvato ieri e che contempla una proroga da 3 a 5 anni anche per i contratti per i diritti tv dello sport in corso «ove sussistano ragioni economiche» e «previa indagine di mercato» (si veda altro articolo a pagina 7).

Il 14 in Lega si discuterà, senza prendere decisioni. Il 24 è poi prevista un’altra assemblea per mettere i presidenti dinanzi alla scelta sulla strada da seguire relativamente alle sette manifestazioni di interesse di banche e fondi: ricevere finanziamenti o dare il via a un’operazione di private equity.

A questo punto la Lega Serie A dovrà comunque decidere se fermare i motori sul bando su cui è al lavoro, per realizzare l’indagine di mercato prevista dall’emendamento. Del resto da Dazn e Sky arrivano ora 940 milioni all’anno e occorre verificare l’interesse a continuare così per altri due anni.

Il bando per le competizioni UEFA

Di certo, per questa giocata d’anticipo della Uefa alla fine, come nel più classico dei meccanismi dei vasi comunicanti, è inevitabile pensare a impatti sulla tornata dei diritti della Serie A. Per quanto riguarda la Champions gli occhi sono puntati soprattutto sulle mosse di Sky, Amazon, Dazn e Mediaset, nel solco di quanto avvenuto per il triennio che andrà a concludersi nel 2024. E c’è da considerare anche l’interesse di Rai, a completare la cinquina.

Per Europa League e Conference League c’è un secondo bando, a parte. Anche in questo caso però la scadenza delle offerte è prevista per il 14 febbraio.

Attenzione però perché c’è una variabile non secondaria di cui tener conto: il venir meno del divieto per Sky di avere esclusive via Iptv (internet) imposto dall’Antitrust. Evidente che rappresenti un elemento di novità nelle aste per Champions, Europa e Conference League. E la Uefa, secondo indiscrezioni di mercato, soprattutto dalla prima conterebbe di portare a casa l’equivalente di 300 milioni di euro a stagione.

La nuova formula della Champions League 2024/2027

Del resto la Champions rappresenta il boccone più ghiotto. Anche per il cambio della formula. Fino ad oggi lo schema prevede 32 squadre in lizza per 8 gironi. In questo quadro, dopo 6 partite disputate da ogni squadra di ciascun girone, 3 andata e 3 ritorno, le prime due di ciascun girone passano agli ottavi per gli scontri diretti. Dopo il 2024 ci saranno più squadre (saliranno a 36). E non più gironi classici, ma 4 “fasce di livello differente” da 9 squadre l’una e 8 partite disputate da ciascuna squadra.

Ogni squadra, dunque, indipendentemente dal livello in cui si trova, giocherà 2 partite con squadre di ognuna delle 4 fasce. Le partite totali cresceranno da 125 a 189 per una classifica in base al numero di partite vinte e perse. Chi si qualifica entro la posizione 1-8 va direttamente agli ottavi. Per gli ultimi 8 eliminazione diretta e per gli altri un turno di qualificazione aggiuntivo con partita andata-ritorno. Dagli ottavi in poi ci sono 16 squadre come prima e la competizione rimane invariata.

Negli altri mercati europei

Dal 14 febbraio ripartono le danze, con lo spauracchio della Superlega (Bernd Reichart, il ceo della società A22 che porterà avanti il progetto, ieri all’Ansa ha rilanciato parlando di meccanismo legato alla meritocraziia e non più a membri permanenti), con l’incertezza sul destino della Juventus che è pur sempre la prima squadra per seguito e con la Uefa che non ha vincoli sulle assegnazioni, tanto che i rumors segnalano una volontà di avere una Champions tutta pay, immaginando anche una conferma dell’impegno di Amazon.

Di certo, per il chiaro il derby non potrà che essere fra Mediaset e una Rai data interessata a partecipare. Occhi puntati anche su Dazn che in Germania nell’ultima tornata ha acquisito i diritti per due pacchetti (oltre il 90% delle partite), con una partita rimasta in esclusiva ad Amazon. L’interesse per la competizione sicuramente c’è considerando che in Germania Dazn si è anche aggiudicata i diritti per il prossimo ciclo.

Per l’Italia si vedrà. Con il mercato che punta molto sull’accoppiata Sky-Amazon.

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Fonte
Il Sole24 Ore

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